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LE VIE DEI TESORI VIII EDIZIONE

 

65 mila partecipanti in 4 weekend, entusiasta l’87 per cento degli intervistati

Oltre 52 mila e 700 visitatori nei luoghi aperti per la manifestazione, più di cinquemila partecipanti a incontri ed eventi, un migliaio i “passeggiatori urbani” che hanno conquistato un posto nei trekking d’autore organizzati in città, a fronte di oltre 20 mila richieste. Le Vie dei Tesori 2013, la manifestazione promossa dall’Università di Palermo in collaborazione con le associazioni Perlevie e Amici dei musei siciliani e l'agenzia di comunicazione Feedback, e in partnership con 40 tra istituzioni e associazioni della città, chiude con un boom di interesse e di partecipazione da parte di cittadini, scuole, escursionisti di tutta la Regione. Grazie a tutti!

FESTIVAL DI LUOGHI E IDEE

50 tesori di arte, scienza, mistero e natura visitabili con il contributo di 1 euro o 2 euro
100  eventi gratuiti  con ospiti d’eccezione. Incontri, performance, mostre, spettacoli, passeggiate d’autore

 

L'EVENTO 2013. NASCE IL FESTIVAL DI LUOGHI E IDEE
Quest'anno Le Vie dei tesori giunge alla settima edizione e diventa un Festival della città di Palermo proponendo un circuito inedito di 30 luoghi e oltre 100 eventi. Il progetto, inserito nella proposta di candidatura della città a Capitale europea della cultura per il 2019, mette a rete istituzioni, associazioni, esperienze di qualità, nella consapevolezza che soltanto un sistema virtuoso può fare della cultura un motore di economia e di sviluppo.

E quindi il Comune di Palermo, il Conservatorio di musica “Vincenzo Bellini” e l’Accademia di Belle Arti con i propri giovani talenti, la Diocesi con il suo inedito itinerario di cripte, l’Ordine dei Frati minori Cappuccini con le catacombe. Ma anche le associazioni coinvolte nel progetto Comunità urbane solidali, che porta avanti all’interno dell’ex ospedale psichiatrico un progetto innovativo di animazione di comunità; il centro Santa Chiara impegnato in prima fila nell’accoglienza dei migranti; il progetto “Mare memoria viva”, che sta portando avanti il recupero della memoria del mare della città; l’associazione Amici dei Musei siciliani pioniera nella valorizzazione dei beni artistici e monumentali, l’associazione Dimore storiche, con il suo portato di vissuti e tradizioni, l’Osservatorio Outsider Art, il centro di ricerca dedicato alla conoscenza delle forme di arte spontanea, irregolare, fuori dai percorsi convenzionali.

E ancora realtà editoriali come Navarra editore, con la sua fiera del libro indipendente di tutta Italia. Palermo città aperta e viva. L’idea forte è di mettere in relazione istituzioni e attività costruendo una rete in grado di portare avanti una città comunità, vissuta e raccontata. Un modello nuovo, che si nutre delle migliori energie della città con un effetto moltiplicatore in grado di fare massa critica e di costruire un’alleanza tra istituzioni e cittadini nel segno della cultura, della conoscenza, della condivisione degli spazi. L’Università abbatte ogni barriera e si propone di fare da lievito per Palermo, mettendo a disposizione le proprie energie, le proprie competenze, le proprie intelligenze.

QUANDO
E DOVE
La manifestazione si svolgerà in tre fine settimana di ottobre: venerdì, sabato e domenica (11-12-13, 18-19-20, 25-26-27 ottobre) e nel primo di novembre (1-2-3 novembre). I luoghi saranno aperti dalle 10 alle 18, con orario continuato, e saranno illustrati al pubblico attraverso le guide qualificate dell’Associazione Amici dei musei siciliani.

Fulcro della manifestazione sarà l’ex convento dei Teatini, oggi facoltà di Giurisprudenza, in via Maqueda, sede storica dell’Ateneo, nel cuore della città: di fronte al palazzo municipale e vicina alla gran parte dei luoghi coinvolti nella manifestazione e sede essa stessa di due “tesori” visitabili: la chiesa dei Falegnami e il Circolo giuridico. Sarà quello il cuore della città-comunità. Nel suo chiostro ogni fine settimana ci sarà un evento “stabile” di diversa natura (tra cui, nel primo fine settimana, una mostra dell’editoria indipendente organizzata da Navarra editore) mentre nelle aule si alterneranno incontri, performance, reading legati ai temi della manifestazione.

Tra le manifestazioni proposte, il ciclo “Ritorno in aula”, lezioni aperte al pubblico e tenute dai professori universitari su temi che spaziano dalla letteratura alla scienza. Gli altri luoghi aperti per la manifestazione proporranno visite guidate, performance teatrali, incontri, mostre che si articoleranno intorno ai cinque temi. Infine, la città sarà attraversata da “itinerari d’autore” condotti da esperti, professori, giornalisti, performer, scrittori su suggestioni artistiche, storiche, letterarie.


I CINQUE TEMI
La manifestazione si declina in cinque macro-temi ispirati ad alcuni degli spazi aperti per la manifestazione, in un percorso di rimandi, di legami innovativi tra i luoghi, di riferimenti costanti alla storia, alla letteratura, ai vissuti. I temi sono l’eresia intesa in senso largo come “viaggio in direzione ostinata e contraria”, attualizzata al presente e declinata in ogni sfaccettatura, dalla religione all’economia, dal sesso all’impegno sociale. Un filo rosso che percorre alcuni luoghi, primo tra tutti le Carceri dell’Inquisizione spagnola allo Steri, uniche al mondo, con i muri interamente ricoperti dalle scritte dei prigionieri vittime dell’oppressione religiosa e politica.

Il secondo tema è la Città sotterranea, dei fiumi e delle acque, sollecitato da altri luoghi, dalla cripta delle Repentite alle catacombe dei Cappuccini, dai Qanat alle grotte, un itinerario di straordinaria suggestione che racconta millenni di storia. E ancora l’Interculturalità, radicata in luoghi come il centro Santa Chiara con la vicina piazza Bologni e il convento universitario di Sant’Antonino alla stazione centrale, nel cuore di un quartiere dove sono presenti numerose comunità di immigrati, un mondo che racconta il futuro di Palermo. Quarto tema le donne tra opportunità e violenza, tema che attraversa altri luoghi come le Carceri dell’Inquisizione, la Cripta delle Repentite, l’Archivio storico comunale che realizzerà una mostra con documenti inediti sul costume femminile. E infine il Gattopardo a 50 anni dalla proiezione del film di Visconti: un omaggio non soltanto a un capolavoro dei cinema ma uno strumento di riflessione sui grandi temi sollecitati dal romanzo cui è ispirato: in Sicilia tutto cambia per non cambiare mai?

I cinque temi si intrecciano nei luoghi attraverso visite guidate, incontri con personalità della letteratura e dell’impegno civile, performance, dialoghi.


LE VIE DEI TESORI – LA STORIA

Dal 2006 l’Università di Palermo promuove nel mese di ottobre una manifestazione, intitolata Le vie dei tesori, che coinvolge decine di migliaia di visitatori e interessa la stampa nazionale e internazionale. La manifestazione – ideata inizialmente per celebrare il bicentenario dell’Ateneo – è consistita in un Festival dei luoghi dell’Università di interesse storico, artistico e scientifico, che sono stati aperti contestualmente e gratuitamente e sono stati “riempiti” di eventi legati alla loro identità. I luoghi parlano e suggeriscono itinerari, talks, incontri, performance, che intrecciano letteratura, storia, attualità. Dopo il successo delle edizioni 2007 e 2008, con oltre 60 mila visitatori e il grande interesse della stampa italiana e internazionale (dal Guardian all’Herald Tribune, da Panorama a Repubblica, dalla Cnn.com all’Associated press, da periodici di turismo come “Viaggi” a riviste in-flight come Atmosphere di Meridiana), la manifestazione è entrata nel “calendario A” delle manifestazioni a massimo interesse turistico della Regione siciliana. Tra gli ospiti delle scorse edizioni, l’allora procuratore nazionale antimafia, oggi presidente del Senato, Pietro Grasso; i giornalisti Gianni Riotta, Marcello Sorgi, Francesco La Licata, Felice Cavallaro; il critico d’arte Philippe Daverio; gli scrittori Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Gaetano Savatteri; l’antropologo Franco La Cecla; il vignettista Vincino; i biologi marini Antonio Di Natale e Franco Andaloro; gli storici  Alessandro Barbero e Giovanna Fiume.